Pulizia dentale e prevenzione carie

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Studio Meneguzzi - pedodonzia | pulizia dentale
Scopri come funziona la pulizia dentale, quanto dura e perché è fondamentale per prevenire le carie. Leggi i consigli dei dentisti.

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La salute dei denti inizia da buone abitudini quotidiane, ma non può prescindere da controlli regolari dal dentista e da una pulizia professionale. La pulizia dentale è una procedura fondamentale che va oltre la semplice igiene orale casalinga: consente infatti di rimuovere placca e tartaro che spazzolino e filo interdentale non riescono a eliminare. Questo trattamento è essenziale per mantenere gengive sane, prevenire l’alitosi e soprattutto evitare la comparsa di carie.

In questo articolo scopriremo come funziona la pulizia dentale, ogni quanto farla, quanto dura una seduta, cosa fare e cosa evitare dopo, e perché è così importante nel ridurre il rischio di problemi dentali.

Come funziona la pulizia dentale professionale

La pulizia dentale, detta anche detartrasi, è una procedura che il dentista o l’igienista dentale esegue con strumenti specifici per rimuovere accumuli di placca e tartaro sopra e sotto le gengive. Durante la seduta vengono utilizzati strumenti a ultrasuoni per staccare i depositi più duri, seguiti da strumenti manuali di precisione che consentono di rifinire la pulizia nelle zone più difficili da raggiungere.

A completamento del trattamento viene eseguita una lucidatura con paste specifiche, che rendono i denti più lisci e ostacolano l’adesione di nuova placca.

È bene sottolineare che la pulizia dentale non è dolorosa: in alcuni casi può dare un leggero fastidio, soprattutto se ci sono gengive infiammate, ma resta una procedura sicura ed efficace.

Pulizia dentale e prevenzione carie

Quanto dura una pulizia dentale

La durata di una seduta di pulizia dentale può variare in base a diversi fattori, come la quantità di placca e tartaro presente, la sensibilità del paziente e la collaborazione durante la procedura. In media, una seduta dura dai 30 ai 60 minuti.

Un’accurata detartrasi richiede il giusto tempo per garantire la rimozione completa dei depositi e la lucidatura finale dei denti. Non è quindi una procedura da velocizzare: dedicare il tempo necessario significa garantire una maggiore efficacia e un risultato più duraturo.

Ogni quanto fare la pulizia dentale

La frequenza ideale per la pulizia dentale varia da persona a persona. In generale, si consiglia di effettuarla almeno una volta all’anno, ma per alcuni pazienti può essere utile ripeterla ogni sei mesi. Chi è più predisposto alla formazione di tartaro, chi soffre di gengivite o chi porta apparecchi ortodontici può aver bisogno di sedute più frequenti.

Stabilire la giusta cadenza deve essere compito del dentista, che valuta la situazione clinica e consiglia un percorso personalizzato.

Cosa fare prima della pulizia dei denti

Prima di sottoporsi a una pulizia dentale non sono necessarie particolari preparazioni, ma ci sono piccoli accorgimenti che possono aiutare. È consigliato lavare i denti normalmente prima della seduta, evitando però di assumere cibi molto pigmentanti (come caffè o tè) subito prima della visita.

Un altro consiglio è informare sempre l’igienista o il dentista di eventuali sensibilità particolari o terapie farmacologiche in corso: questo consente di personalizzare la procedura e renderla ancora più confortevole.

Cosa non fare dopo la pulizia dentale

Dopo la pulizia dentale è importante seguire alcune accortezze. Le gengive possono risultare più sensibili per qualche ora, quindi è consigliato evitare cibi e bevande troppo caldi o troppo freddi.

È bene non fumare e non consumare subito cibi o bevande pigmentanti come caffè, tè, vino rosso o salse molto colorate, perché i denti appena lucidati tendono ad assorbire più facilmente pigmenti esterni. Allo stesso modo, è meglio attendere almeno un paio d’ore prima di mangiare cibi molto duri o croccanti che potrebbero irritare le gengive.

Pulizia dentale e prevenzione carie

Uno dei principali benefici della pulizia dentale professionale è la prevenzione delle carie. La placca batterica è la causa diretta della carie, e quando non viene rimossa tende a mineralizzarsi trasformandosi in tartaro. Questo crea un ambiente favorevole alla proliferazione dei batteri, che aggrediscono lo smalto dentale.

Con una pulizia regolare:

  • si rimuovono placca e tartaro in profondità,
  • si riduce l’infiammazione gengivale,
  • si previene la formazione di nuove carie.

La prevenzione è la chiave per mantenere i denti sani a lungo: una buona igiene domiciliare è indispensabile, ma non può sostituire la pulizia professionale.

Pulizia dentale e denti più bianchi: mito o realtà?

Spesso i pazienti si chiedono se la pulizia dentale renda i denti più bianchi. In realtà, lo scopo principale non è estetico ma sanitario. Tuttavia, eliminando macchie superficiali causate da fumo, caffè o tè, il sorriso può apparire visibilmente più luminoso.

È importante distinguere la pulizia dentale da trattamenti come lo sbiancamento professionale: la prima ha un obiettivo preventivo e terapeutico, la seconda ha finalità estetiche.

Conclusione sulla pulizia dentale e prevenzione carie

La pulizia dentale non è solo un trattamento estetico, ma un vero e proprio strumento di prevenzione delle malattie della bocca. Effettuarla con regolarità significa proteggere i denti dalla carie, mantenere gengive sane e preservare la salute del sorriso nel tempo. Se desideri prenderti cura del tuo sorriso in modo completo e sicuro, affidati a un dentista di fiducia per programmare la tua prossima pulizia dentale e prevenzione carie.

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